Chiara Angella

 

alceste per sito

 

Molto apprezzata per la straordinaria intepretazione del War Requiem di Britten al Teatro alla Scala di Milano, in occasione del decimo anniversario della strage delle torri gemelle di New York, "Chiara Angella si segnala, da alcuni anni, per la sua vocalitò generosa, intensa, di grande spessore espressivo, ma anche per indiscusse capacità interpretative unite a spiccate doti di attrice".

 

Angella Chiara

 

Chiara Angella, obtained her diplomas in singing and vocal chamber music at the Conservatorio Giuseppe Verdi, Milano with the highest grades. She also specialized in directing and drama at the Teatro Stabile del Veneto. At only 21 years old she came to the attention of the public and the critic's winning the competition of "amici del loggione del teatro alla scala milano". Constantly praised by the public and the specialist press for the particularly distinct tone of voice. Also the elegance of the phrasing and the detached ability of the deepening of the communicative scenic aspect. After some years of studying under the guide of soprano Magda Olivero, she perfected her art with Luciano Pavarotti,Giuseppe Scandola and Maria del Fante. Chiara Angella at the age of 24 years had her debut in Florence,at the Teatro Comunale,where she interpreted the role of Cio Cio San in Madame Butterfly. Her sucess was overwhelming and the same theatre subsequently confirmed her in the roles of:
Liù Turandot
Zarina Militrissa La fiaba dello Zar Saltan
Lauretta Gianni Schicchi (conductor J. Conlon)
Mimì La Bohème (conductor S.Bychkov)
Maria Natività (by D.Bartolucci )
Leonora La forza del destino (conductor Zubin Metha)
Her career,in continuous increase,will therefore see her perform on some of the most important stages in Italian and Foreign Theatres:
Comunale di Bologna
Carlo Felice di Genova
La Fenice di Venezia
Filarmonico di Verona
Massimo di Palermo
Opernhaus di Zurich
Capitole di Toulouse

Just to mane a few,and always in the principal roles, in particolar:
Desdemona (Otello- G. Verdi)
Fidelia (Edgar - G. Puccini)
Elisabetta (Don Carlos- G. Verdi)
Santuzza (Cavalleria Rusticana - P. Mascagni)
Leonora (La forza del destino - G. Verdi)
Leonora (Il Trovatore - G. Verdi)
Lisabetta (La cena delle beffe - U .Giordano)
Tosca (Tosca - G . Puccini)
Nedda (I Pagliacci - R.Leoncavallo) – Giorgetta (Il tabarro - G.Puccini) interpreted respectivly at Teatro Carlo Felice in Genova and Teatro Massimo in Palermo under the directions of B. Bartoletti and P.Arrivabeni,and Aida (Aida - G.Verdi) performanced with great success recently in Zurich Opernhaus. Not less important is her affermation in her concertistic career, both in Italy and around the world, ( Germany, Spain, Switzerland, Polonia, Czech Republica, Russia , Canada and United States.) where, thanks to her lively ductility and her refined musicality, she proposes both ' operistic repertory' and also 'cameristic repertory': Debussy, Ravel , Beethoven, Rachmaninoff etc....
Sacred: Verdi ( remembering fondly the transfer with the Foundation Arena di Verona for the Messa di Requiem played at Omsk -Siberia, and the extraordinary acceptance of the public of the same Messa played with the Orchestra Festival Breslau in Fraumunster – Zurigo),
Donizetti, Dvorak ( in Florence with Requiem directed by the unforgettable Maestro Yuri Ahronovitch) Mozart, Pergolesi, Beethoven, ( Messa Solemnis), Vivaldi, Bartolucci, (Natività - with Maggio Musicale Orchestra conducted by Bartolucci), Porpora (of which she has recorded ' opere inedite' for the casa
discografica Bongiovanni) etc....
In a recent interview to the newspaper ' gli amici della musica' (the friends of music), Chiara Angella declared that her dream is: ' to continue living of art and for the art; It is also from this thought that you realise the love and total dedication for the sublime art of singing of this young artist. Young , yes, but already loved. ( remember the allocation of the prizes
Circle Dordoni Brescia , best singer 2006 and Gold Mascagni 2007 ,that she loves so much.

 

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About her:

"Un particolare encomio a Chiara Angella, dotata di eccezionale pathos, sopraffina tecnica di emissione e respirazione, straordinaria musicalità e consapevolezza artistica da vera primadonna. Per niente provata dall'interpretazione di una travolgente Santuzza, ha regalato al pubblico reggino, nella seconda parte dello spettacolo, una delle più convincenti versioni di Nedda mai proposte." (cantacalabria.it:,Cavalleria rusticana – I pagliacci,Teatro Cilea di Reggio Calabria, aprile 2011)

"Chiara Angella dimostra nel ruolo principale una qualità scenica, che in alcuni momenti ricorda la leggendaria interpretazione di Medea della Callas." (Frankfurter allgemeine, Alceste di Gluck, Teatro dell'opera di Lipsia, nov.dic.2010)

"... Un vero prodigio di creatività musicale è la romanza ‚Senza mamma o bimbo tu sei morto', che la sicura Angella ha pitturato e recitato con grazia e sentimento: ogni sillaba del suo canto è un sussulto di amore materno, soave la mezza voce, limpido lo slancio verso gli acuti: piene di calore umano sono state le accorate grida di disperazione." (Corriere di Siena,28 agosto 2009, Suor Angelica- Accademia Chigiana di Siena)

"...Chiara Angella, Liù, trionfatrice della "Turandot" al Comunale..." (Il Giornale di Vicenza – 15/01/2009, Turandot, Vicenza)

"Chiara Angella, nel ruolo di Santuzza, è stata la stella assoluta dell'opera.Ha una voce bella e limpida, ricca nel colore, espressiva...". (La nuova Espana 24/08/08, Cavalleria rusticana, Gijòn Spagna)

"... Lo charme travolgente e la pazzia della danza di Chiara Angella la rendono di primo acchito molto simpatica e la sua voce di spinto ben timbrata fa meraviglie."(Res Musica 12/03/2008, I quatro rusteghi, Toulouse, Francia)

"...Chiara Angella, vocalità preziosa di soprano lirico." (L'opera, Aprile 2008)

"...la Desdemona di Chiara Angella che, nel III e nel IV atto rivelava straordinarie qualità vocali e sceniche; il suo bel timbro, perfettamente a proprio agio nel registro più drammatico, evidenziava una tecnica sopraffina e un'attenta misura e cura nei fiati e nel fraseggio con un risultato di tutta eccellenza (stupenda la sua "Canzone del salice"); una Desdemona che, ormai riscattata dal ruolo tradizionale, trova palpiti, rabbia, disperazione e combattiva rassegnazione nella sua morbida vocalità, moderna, nervosa e drammaticamente vincente." (L'opera, Settembre 2007, Otello, Savona)

" ... una ricchezza illustrativa di grande pregio a partire dalla fluidità vocale di Chiara Angella che brilla di luce intensa esprimendo una passionale dolcezza permeata di abbandoni e seducenti suoni." (L'Opera, febbraio 2006, Trovatore)

"Chiara Angella, interessantissimo soprano, ha dato vita a una Santuzza passionale e vibrante. La sua voce è davvero bella e squillante, mai forzata (nemmeno nei momenti più concitati), il fraseggio è raffinato e l'interpretazione ha evidenziato un notevole coinvolgimento emotivo che non ha mancato di far presa sul pubblico che, al termine dello spettacolo, le ha riservato una vera e propria ovazione nei ringraziamenti finali." (operaclick.com, Cavalleria Rusticana – Bassano Opera Festival)

"Verdi sarebbe soddisfatto...ma l'ornamento più prezioso è stata Chiara Angella.Il suo timbro cristallino costituisce già di per sé una perla, ma se a questo aggiungiamo la tecnica interpretativa della giovane artista, si vede che lo splendido insieme che ne nasce è stato veramente pensato a fondo, neppure il minimo dettaglio è stato lasciato al caso." (Gazeta Wyboreza (Krakov)– 03/09/2001, Messa da Requiem di Verdi - Cracovia)

"Oltre 1600 persone hanno applaudito il Concerto finale dei vincitori del Concorso Amici del Loggione del Teatro alla Scala di Milano...Rivelazione della serata è stata comunque Chiara Angella dalla voce d'acciaio." (Il Giornale – 27/10/1994, Concerto vincitori concorso Amici del loggione)

"Chiara Angella ha forse tutto: bellezza della qualità vocale, luminosità, potenza, chiarezza di dizione, espressività, facilità nel registro acuto. Senza alcun sforzo si è confrontata con Wagner (Elsa's Traum dal Lohengrin) e poi nel duetto della Norma di Bellini. (Il sole 24 ore, Ottobre 1995, Concerto vincitori concorso Amici del loggione)

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