Chiara Angella - Mezzosoprano

 

alceste per sitoMolto apprezzata per la straordinaria intepretazione del War Requiem di Britten al Teatro alla Scala di Milano, in occasione del decimo anniversario della strage delle torri gemelle di New York, "Chiara Angella si segnala, da alcuni anni, per la sua vocalitò generosa, intensa, di grande spessore espressivo, ma anche per indiscusse capacità interpretative unite a spiccate doti di attrice".

 

Diplomata col massimo dei voti in Canto ed in Musica vocale da camera presso il Conservatorio G. Verdi di Milano e specializzata in regia e drammaturgia presso il Teatro stabile del Veneto, a soli 21 anni già richiama su di sé l'attenzione e l'interesse di appassionati e critici, con la vittoria del Concorso Amici del Loggione del Teatro alla Scala di Milano.

Da sempre elogiata ed apprezzata per l'indubbia particolarità di timbro, l'innata eleganza di fraseggio e la spiccata capacità d'approfondimento dell'aspetto comunicativo-scenico, dopo alcuni anni di studio sotto la guida del Soprano Magda Olivero, si perfeziona col Maestro Luciano Pavarotti.

Inizia i suoi studi nella corda del mezzosoprano ma da subito evidenzia un'ampia estensione il che la indirizza, anche vista la giovane età, a ruoli sopranili: debutta infatti giovanissima al Teatro Comunale di Firenze dove ha interpretato il ruolo di Cio-Cio-San in Madama Butterfly di G. Puccini e dove successivamente viene riconfermata per i ruoli di: Liù in Turandot di G. Puccini; Lauretta in Gianni Schicchi di G. Puccini; Mimì in La Bohème di G. Puccini e Leonora in La Forza de Destino di G. Verdi;  Maria nella Natività di D. Bartolucci; Zarina Militrissa in La Fiaba dello Zar Saltan di Rimskij-Korsakov.


Molti sono i ruoli da lei interpretati, oltre a quelli già citati:   Mimì (La bohème), Fidelia (Edgar), Tosca (Tosca), Giorgetta (Il tabarro), Suor Angelica (Suor Angelica), Desdemona (Otello), Elisabetta (Don Carlos), Aida (Aida), Leonora (Il trovatore), Nedda (Pagliacci), Marina (I Quattro Rusteghi), Marguerite (Faust), Hanna Glavary (La Vedova Allegra), Lisabetta (La cena delle beffe), fino alle recenti importanti affermazioni nei ruoli falcon di Alceste (Alceste) al teatro dell'opera di Leipzig, di Santuzza ( Cavalleria rusticana) e di Azucena nel Trovatore di G.Verdi,  interpretazione che le è valsa plausi di pubblico e critica a confermare l'appropriatezza della nuova direzione scelta verso un repertorio che mai aveva dimenticato.


Ha cantato con grande successo nei seguenti Teatri e Festival: Teatro Comunale di Firenze, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Massimo di Palermo, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Filarmonico di Verona, Teatro Verdi di Pisa, Arena di Verona, La Scala di Milano, Festival Puccini di Torre del lago, Teatro Politeama Greco di Lecce, Théatre du Capitole (Toulouse), Teatro Solis (MontevideoBhabhTheatre (Mumbai – India), Oper Leipzig, Opernhaus di Zurigo, Forbidden Hall (Pechino – Cina), solo per citarne alcuni, e sotto la guida di straordinari Direttori fra cui: S. Bychkov, Z. Mehta, B. Bartoletti, P. Arrivabeni, P. Olmi, J. Kovatchev.

Non da meno è la sua affermazione in ambito concertistico sia in Italia che  all'estero (Germania, Spagna, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Canada, Stati Uniti, Cina) dove, grazie alla vivace duttilità ed alla raffinata musicalità, si propone  sì col repertorio operistico, ma anche cameristico: Debussy, RaveBeethoven, Rachmaninoff etc.. e sacro: Verdi (si ricordi la fortunata trasferta con la fondazione Arena di Verona per la Messa di Requiem eseguita ad Omsk-Siberia e le straordinarie accoglienze di pubblico per la stessa Messa in Fraumunster a Zurigo ed al Cultural Centre Concert hall di Hong Kong), Donizetti, Dvorak (a Firenze con il Requiem diretto dall'indimenticabile Maestro Yuri Ahronovitch), Mozart, Pergolesi, Beethoven (Missa Solemnis), Vivaldi, Bartolucci (La Navitità, con l'Orchestra del Maggio musicale fiorentino diretta dallo stesso autore),  Porpora(del quale ha inciso "Opere inedite" per l'etichetta discografica Bongiovanni).

 

 

 Dicono di lei:

"...Plausi particolarmente positivi e sorprendenti al mezzosoprano Chiara Angella, splendida Santuzza  in Cavalleria. (RTV on line)

 "Chiara Angella,artista interessantissima... il fraseggio è raffinato e l'interpretazione sostenuta dal timbro naturalmente IMG 2818drammatico, ha evidenziato un notevole coinvolgimento emotivo che non ha mancato di far presa sul pubblico che, al termine dello spettacolo, le ha riservato una vera e propria ovazione nei ringraziamenti finali." (operaclick.com)

"L'Azucena di Chiara Angella, perfetta scenicamente e vocalmente ... è la trionfatrice della serata – giustamente – salutata con i più calorosi applausi tributati dal numeroso pubblico presente, sia a scena aperta che alle uscite singole." (L'ape musicale)

 "L' Azucena di Chiara Angella intensissima, sempre misurata ed efficace nel rendere i diversi momenti della complessa parte, ha cantato con voce bella, sicura ed omogenea nel timbro e nel volume, trovando una chiave di lettura personale pur rimanendo nel solco di una tradizione esecutiva e tale da reggere più che onorevolmente il confronto con le interpreti storiche." (GB opera: agosto 2014)

Un particolare encomio a Chiara Angella, dotata di eccezionale pathos, sopraffina tecnica di emissione e respirazione, straordinaria musicalità e consapevolezza artistica da vera primadonna. Per niente provata dall'interpretazione di una travolgente Santuzza, ha regalato al pubblico reggino, nella seconda parte dello spettacolo, una delle più convincenti versioni di Nedda mai proposte." (cantacalabria.it:,Cavalleria rusticana – I pagliacci,Teatro Cilea di Reggio Calabria, aprile 2011)

"Chiara Angella dimostra nel ruolo principale una qualità scenica, che in alcuni momenti ricorda la leggendaria interpretazione di Medea della Callas." (Frankfurter allgemeine, Alceste di Gluck, Teatro dell'opera di Lipsia, nov.dic.2010)


"... Un vero prodigio di creatività musicale è la romanza ‚Senza mamma o bimbo tu sei morto', che la sicura Angella ha pitturato e recitato con grazia e sentimento: ogni sillaba del suo canto è un sussulto di amore materno, soave la mezza voce, limpido lo slancio verso gli acuti: piene di calore umano sono state le accorate grida di disperazione." (Corriere di Siena,28 agosto 2009, Suor Angelica- Accademia Chigiana di Siena)

"...Chiara Angella, Liù, trionfatrice della "Turandot" al Comunale..." (Il Giornale di Vicenza – 15/01/2009, Turandot, Vicenza)

"Chiara Angella, nel ruolo di Santuzza, è stata la stella assoluta dell'opera.Ha una voce bella e limpida, ricca nel colore, espressiva...". (La nuova Espana 24/08/08, Cavalleria rusticana, Gijòn Spagna)

"... Lo charme travolgente e la pazzia della danza di Chiara Angella la rendono di primo acchito molto simpatica e la sua voce di spinto ben timbrata fa meraviglie."(Res Musica 12/03/2008, I quatro rusteghi, Toulouse, Francia)

"...Chiara Angella, vocalità preziosa di soprano lirico." (L'opera, Aprile 2008)

"...la Desdemona di Chiara Angella che, nel III e nel IV atto rivelava straordinarie qualità vocali e sceniche; il suo bel timbro, perfettamente a proprio agio nel registro più drammatico, evidenziava una tecnica sopraffina e un'attenta misura e cura nei fiati e nel fraseggio con un risultato di tutta eccellenza (stupenda la sua "Canzone del salice"); una Desdemona che, ormai riscattata dal ruolo tradizionale, trova palpiti, rabbia, disperazione e combattiva rassegnazione nella sua morbida vocalità, moderna, nervosa e drammaticamente vincente." (L'opera, Settembre 2007, Otello, Savona)

" ... una ricchezza illustrativa di grande pregio a partire dalla fluidità vocale di Chiara Angella che brilla di luce intensa esprimendo una passionale dolcezza permeata di abbandoni e seducenti suoni." (L'Opera, febbraio 2006, Trovatore)

"Chiara Angella, interessantissimo soprano, ha dato vita a una Santuzza passionale e vibrante. La sua voce è davvero bella e squillante, mai forzata (nemmeno nei momenti più concitati), il fraseggio è raffinato e l'interpretazione ha evidenziato un notevole coinvolgimento emotivo che non ha mancato di far presa sul pubblico che, al termine dello spettacolo, le ha riservato una vera e propria ovazione nei ringraziamenti finali." (operaclick.com, Cavalleria Rusticana – Bassano Opera Festival)

"Verdi sarebbe soddisfatto...ma l'ornamento più prezioso è stata Chiara Angella.Il suo timbro cristallino costituisce già di per sé una perla, ma se a questo aggiungiamo la tecnica interpretativa della giovane artista, si vede che lo splendido insieme che ne nasce è stato veramente pensato a fondo, neppure il minimo dettaglio è stato lasciato al caso." (Gazeta Wyboreza (Krakov)– 03/09/2001, Messa da Requiem di Verdi - Cracovia)

"Oltre 1600 persone hanno applaudito il Concerto finale dei vincitori del Concorso Amici del Loggione del Teatro alla Scala di Milano...Rivelazione della serata è stata comunque Chiara Angella dalla voce d'acciaio." (Il Giornale – 27/10/1994, Concerto vincitori concorso Amici del loggione)

"Chiara Angella ha forse tutto: bellezza della qualità vocale, luminosità, potenza, chiarezza di dizione, espressività, facilità nel registro acuto. Senza alcun sforzo si è confrontata con Wagner (Elsa's Traum dal Lohengrin) e poi nel duetto della Norma di Bellini. (Il sole 24 ore, Ottobre 1995, Concerto vincitori concorso Amici del loggione)

 RTV on line: “..Plausi particolarmente positivi e sorprendenti al mezzosoprano Chiara Angella, splendida Santuzza  in Cavalleria. 

operaclick.com ”Chiara Angella,artista  interessantissima… il fraseggio è raffinato e l’interpretazione sostenuta dal timbro naturalmente drammatico, ha evidenziato un

notevole coinvolgimento emotivo che non ha mancato di far presa sul pubblico che, al termine dello spettacolo, le ha riservato una vera e propria ovazione nei ringraziamenti finali.” 

L’ape musicale: “L’Azucena di Chiara Angella, perfetta scenicamente e vocalmente … è la trionfatrice della serata – giustamente – salutata con i più calorosi applausi tributati dal numeroso pubblico presente, sia a scena aperta che alle uscite singole.”

GB opera: agosto 2014  “ L’ Azucena di Chiara Angella intensissima, sempre misurata ed efficace nel rendere i diversi momenti della complessa parte, ha cantato con voce bella, sicura ed omogenea nel timbro e nel volume, trovando una chiave di lettura personale pur rimanendo nel solco di una tradizione esecutiva e tale da reggere più che onorevolmente il confronto con le interpreti storiche.”

 

 

 

 

 

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