Silvio Zanon - Baritono

 

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Silvio Zanon si conferma oggi uno dei baritoni più apprezzati a livello internazionale per l'indiscussa voce baritonale d'altri tempi, la duttilità e il gran temperamento scenico. La sua straordinaria carriera lo porta a esibirsi nei più grandi templi della lirica mondiale.

Nato a Venezia, dopo lo studio delle percussioni con il Maestro Popi Rossi, inizia lo studio del canto con i Maestri Giuseppe Scandola e Maria del Fante, perfezionandosi inoltre con il Maestro Luciano Pavarotti.
La splendida voce e le sue innate qualità di attore, consolidate con i successivi studi di regia e drammaturgia al teatro stabile del veneto e con la presenza nel film "italiano per principianti" diretto da Lone Scherfig (orso d'argento alla biennale del cinema di Berlino), lo porteranno ben presto a calcare i più prestigiosi teatri mondiali: dalla Scala di Milano al Bolshoi di Mosca, dallo Staats oper di Vienna al Liceu di Barcellona, dal Bunkamura di Tokyo al Deutsche Opern di Berlino, solo per citarne alcuni, e sempre nei ruoli principali baritonali quali Tonio in Pagliacci, barone Scarpia in Tosca, Giorgio Germont in Traviata, Amonasro in Aida, Carlo Gerard in Andrea Chenier, Don Carlos in Forza del Destino, Carlo Worms in Germania, Michele nel Tabarro, Gianni Schicchi, Rigoletto, e molti altri.
La sua passione per il canto e per l'opera è tale da voler creare qualcosa di nuovo e così, nel 2009 fonda assieme alla moglie soprano Chiara Angella, l'associazione "Progetto VOCE" dedita al perfezionamento vocale ed all'organizzazione di eventi, che si propone non solo di scoprire, formare ed avviare al teatro giovani talenti, ma anche di offrire loro concrete opportunità di debutti in opere di repertorio organizzate e create ad hoc, opere per le quali Zanon si è adoperato nei diversi ruoli di organizzatore, promotore ed apprezzato regista.
Fra le esperienze più importanti degli ultimi anni ricordiamo barone Scarpia in Tosca all'Opera di Roma per il centenario (direttore Gianluigi Gelmetti regia di Franco Zeffirelli), a Torre del Lago (direttore Fabrizio Carminati regia di Beppe De Tommasi), ed il recente debutto al teatro Regio di Torino nello stesso ruolo (direttore Gianluigi Noseda regia di Jean Louis Grindà) dove ritornerà a gennaio del 2013 per Andrea Chenier diretto dal Maestro Palumbo; Germont in La traviata al teatro Filarmonico di Verona, al teatro dell'Opera di Hong Kong e al Massimo Bellini di Catania, Amonasro nell'Aida alle Terme di Caracalla (direttore Alain Lombard), Tonio nei Pagliacci al Carlo Felice di Genova (direttore Bruno Bartoletti), ancora Tonio al Maggio Musicale Fiorentino (direttore Patrick Fournillier, regia di Franco Zeffirelli) e all'Opera di Roma (direttore Gianluigi Gelmetti regia di Zeffirelli), Compar Alfio in Cavalleria Rusticana e Tonio nei Pagliacci di R. Leoncavallo (direttore Maurizio Arena) al Massimo di Palermo ed al Massimo Bellini di Catania, Gianni Schicchi (direttore Paolo Arrivabeni) ed Amonasro in Aida (direttore Maurizio Benini e regia di Franco Zeffirelli, con la storica scenografia 26della Scala del '68 firmata da Lila de Nobili) al teatro Massimo di Palermo col quale si esibisce anche nel Gala concerto lirico in occasione della trasferta giapponese a Tokyo (direttore Stefano Ranzani). È stato inoltre Carlo Worms nella Germania di Franchetti al Deutsche Oper di Berlino diretto da Renato Palumbo (produzione che riprenderà anche a gennaio 2011), Carlo Gerard in Andrea Chenier al Liceu di Barcellona (direttore Pinchas Steimberg) e Tonio in Pagliacci al teatro Nazionale di Atene ed è regolarmente baritono ospite al Rostropovich Festival di Baku (Azerbaijan) dove è sempre invitato per Master Class riproposti anche a Mosca. Per finire ricordiamo le frequenti apparizioni come ospite in alcune note trasmissioni televisive (canale 5 e RAI 1) con Maurizio Costanzo, Franco di Mare, Sonia Grey e Gigi Marzullo, e radiofoniche italiane ed estere, e l'assegnazione di molti premi ed onoreficenze fra cui, nel 2010, il prestigioso premio internazionale alla carriera "Santa Caterina d'oro" dalla città di Siena.

 

Dicono di lui:

"Il viscido Scarpia è Silvio Zanon che corpulento e con colori imperiosamente scuri o istrionicamente ingannevoli tratteggia il personaggio con professionale sicurezza". (Renzo Bellardone, Una Voce poco fa, Gennaio 2012)
"Ottimo Silvio Zanon, un Worms di grande efficacia scenica, in cui la sicurezza dell'emissione si unisce sempre alla giusta espressività, in una parola alla coscienza della parola cantata.(Operaclick, Bruno Tredicine, Gennaio 20122,Berlino - Deutsche Oper: Germania)
"Silvio Zanon è Gianni Schicchi, voce grande ma ben usata dall'interprete intelligente, che si diverte nella scelta dei colori del particolare canto recitato". (Amelia Imbarrato, operaclick, Maggio 2008, Palermo - Teatro Massimo: Il Trittico)
"Silvio Zanon al suo debutto scaligero nel ruolo di Michele giustamente applaudito dal pubblico milanese che ne ha apprezzato la lodevole correttezza musicale unita ad una vocalità corposa e brunita che ha conferito tratti di composta dignità ad un personaggio spesso massacrato da interpretazioni veristiche eccessivamente estremizzate. Nel canto di Zanon si sono invece fatti valere il controllo dell'emissione ed una partecipazione sentita e mai esteriore al dramma del personaggio interpretato, qualità che gli hanno permesso di tratteggiare una figura dolente e commossa". (Fulvio Zannella, operaclick, Marzo 2008, Milano - Teatro alla Scala: Il Trittico)
"Silvio Zanon è dotato di un timbro bello, scuro e corposo, ricco di armonici. Il registro è omogeneo, i fiati lunghi e la quantità – tanta – di suono emesso, senza apparente sforzo, è sempre ben controllata. Il baritono veneziano è ottimo interprete nel disegnare un Michele verista ma mai sovraccarico, coinvolto nella vicenda raccontata. Davvero bella la salita nell'acuto in " La pace è nella morte " tenuto, fermo, potente e lucente. E si coinvolge ancora di più Zanon, evidentemente divertito, come Gianni Schicchi. Il personaggio emerge ironico e volto al riso, forse anche troppo insistito nella caricaturalità ma a tratti irresistibile e che strappa risate al pubblico" (Operaclick, Dicembre 2007, Livorno - Teatro Goldoni: Il Trittico).
"Compar Alfio, la cui giacca di fustagno è indossata dal bravo Silvio Zanon ottimo nel disegnare il personaggio dal punto di vista interpretativo – un Alfio forte e caratteriale – non lo è da meno nel disegnarlo vocalmente con il buon fraseggio e l'omogeneità di registro, uniti al bel colore naturale e al sapiente uso del mezzo." (Marilisa Lazzari, Operaclick, Ottobre 2008,Firenze - Teatro Comunale: Cavalleria Rusticana)

"Definito dalla critica specializzata e dagli addetti ai lavori, come una "promessa realizzata" della lirica, il baritono veneziano Silvio Zanon si appresta a diventare un nome noto nel panorama lirico mondiale..." (Gli Amici della Musica, Marzo 2007, di Lanfranco Visconti)
"Dalle spalle del pubblico s'ode la poderosa voce di Scarpia che si presenta con gagliarda personalità artistica. Con il vigoroso canto dell'invaghito Capo della polizia "a doppia mira" si chiude il primo atto salutato da lunghe ovazioni." (Corriere di Siena 28-08-2006) 


"A connotare trionfalmente la serata ci ha pensato poi Silvio Zanon, giovane baritono veneziano che ha presentato uno dei migliori Scarpia di questo ultimo decennio." (La Nazione 30/08/2006)
"Grande e commovente la prova del baritono Silvio Zanon, vocalmente superbo nel ruolo del console Sharpless." (L'informatore 25-01-2006,Madama Butterfly,Teatro Coccia, Novara)
"Fra i cantanti il primo posto spetta al baritono Silvio Zanon, di forte e colossale presenza scenica, era tutto da ascoltare per la signorilità del fraseggio, il volume, la morbidezza e l'estensione." (Operaclick.com 06-09-2004, La traviata, Festival della Val di Noto, Sicilia)
"Accennammo in uno scorso numero alla scoperta del baritono Silvio Zanon in "Tabarro"; orbene la conferma che di scoperta trattasi ci viene dal suo Scarpia che, vocalmente, rimane un esempio di potenza e incisività naturale."(Rassegna melodrammatica 15/12/2002, Tosca)
"Silvio Zanon: baritono veneto, si presenta al mondo della lirica con credenziali fuori del comune; voce ampia di colore scuro, ben condotta, ci riporta al passato quando certi personaggi erano appannaggio dei più e meglio dotati." (Rassegna melodrammatica 31/10/2002, Il Trovatore)

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